Impianti connessi alla rete elettrica di distribuzione o grid connected
L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, con la delibera n. 121 del 23 settembre 1998, ha richiamato le Società distributrici di energia elettrica affinché permettano a tutti gli operatori che intendono produrre energia elettrica da fonti rinnovabili, di collegarsi con la rete elettrica centrale.
Con questa decisione si permette ad ogni operatore di vendere l’eventuale energia prodotta in eccesso alla Società elettrica distributrice, ai prezzi stabiliti dall’Autorità medesima, e di rifornirsi alla rete nei momenti in cui la quantità di energia autoprodotta fosse insufficiente.
Oltre agli ormai comuni tetti fotovoltaici, costituiti da moduli solari di tipo standard, sempre più frequenti sono gli impianti fotovoltaici integrati negli edifici, che se da una parte rispondono adeguatamente alle crescenti preoccupazioni di carattere ambientale, dall’altra rappresentano un’interessantissima novità non solo per gli architetti, ma anche per enti pubblici, aziende e singoli cittadini.
Facciate, tetti o altri tipi di coperture fotovoltaiche consentono di disporre di quantità anche ragguardevoli di energia elettrica, con conseguenti risparmi economici e, nello stesso tempo, mostrano, in modo anche evidente, la “sensibilità ambientale� del proprietario. Non è infatti un caso che questi sistemi sono spesso installati nei palazzi degli uffici di società che vedono nel fotovoltaico un ottimo mezzo per “elevare� l’immagine dell’azienda.
L’integrazione architettonica dei sistemi solari si basa sulla possibilità di utilizzare il modulo fotovoltaico nella più ampia libertà . E’ importante saper realizzare moduli aventi forma, misura, colore, caratteristiche strutturali diverse a seconda della situazione in cui s’interviene.
Nella creazione dei moduli semitrasparenti, le celle sono fissate con una resina tra due lastre di vetro distanziate tra di loro circa 2 mm. I cavi della corrente in uscita sono solitamente fatti passare attraverso dei corridoi creati nella cornice, in modo da rimanere nascosti, oppure si utilizzano le tradizionali junction box di connessione. Nei casi in cui la facciata trasparente debba anche soddisfare requisiti di isolamento termico, il modulo solare è integrabile in un doppio vetro, ottenendo un valore di dispersione termica di 1,1 W/mq K.
Tutti i moduli prodotti sono testati elettricamente e meccanicamente secondo un rigido controllo di qualità . Viene così garantito lo standard IP65 contro il rischio dato dalle infiltrazioni di umidità .

